A Santa Croce sull’Arno era il fulcro da cui partivano migliaia di sms-truffa ogni giorno. I carabinieri di Chieti hanno scoperto che l’organizzazione utilizzava utenze intestate a persone inesistenti per convincere le vittime a rivelare le credenziali del proprio conto corrente online.
Una volta ottenuto l’accesso ai conti, i truffatori aumentavano i limiti di bonifico e trasferivano ingenti somme su conti intestati a soggetti campani tra Napoli e Salerno. Parte del denaro veniva poi trasferita su conti esteri in Belgio e Lussemburgo, riconducibili a società gestite da complici, mentre il resto veniva prelevato in contante nelle province di Napoli e Salerno.
L’indagine è scaturita dalla denuncia di un anziano truffato lo scorso 15 ottobre, dal quale sono stati sottratti oltre 90mila euro. Le prime attività investigative hanno portato a identificare le abitazioni degli iniziali indagati in Campania, con il sequestro di carte prepagate “Postepay Evolution”, telefoni e documentazione bancaria utile per ricostruire i trasferimenti.
Le indagini tecniche hanno confermato l’invio sistematico di sms a vittime selezionate casualmente in tutta Italia, utilizzando centinaia di schede SIM intestate a stranieri, principalmente pakistani, gestite da dealer attivi nei comuni di Fucecchio ed Empoli.
Ieri, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Chieti, sotto il coordinamento della Procura locale, hanno effettuato perquisizioni presso la centrale a Santa Croce sull’Arno, occupata da un 38enne pakistano, e nei due negozi di telefonia dei dealer. Sono stati sequestrati 3 apparati modem multisim, 685 SIM Iliad, 6 notebook, 1 router 4G, 9 telefoni, 4 personal computer e 1 supporto informatico.
Questa operazione ha interrotto il flusso quotidiano di migliaia di sms-truffa, che inducevano in particolare anziani a fornire involontariamente l’accesso ai propri risparmi. Attualmente risultano 17 persone indagate, mentre proseguono le indagini per recuperare il denaro sottratto e identificare ulteriori responsabili.