È giunta a conclusione la vicenda giudiziaria riguardante il camionista coinvolto nel tragico incidente del 20 giugno 2016 sulla FiPiLi, all’altezza di Montopoli in Val d’Arno, in cui persero la vita due sorelline, rispettivamente di 6 e 9 anni.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, confermando così la condanna. Secondo i giudici, il conducente del tir si sarebbe immesso nella carreggiata senza rispettare la precedenza dei veicoli in transito.

Le motivazioni della sentenza evidenziano che “l’evento ben poteva essere evitato se questi non si fosse immesso nel flusso della circolazione in un momento in cui stavano sopraggiungendo diversi veicoli”, attribuendo quindi “la colpa dell’imputato” alla violazione di questa regola di prudenza.
Con questa decisione, la sentenza della Corte d’appello diventa definitiva, confermando la responsabilità dell’autotrasportatore per l’incidente fatale.