Progetto innovativo

La Scuola Normale Superiore di Pisa all’avanguardia nella ricerca sui tumori gastrointestinali con l’Intelligenza Artificiale

Un'iniziativa quinquennale sostenuta da Airc per esplorare nuove terapie oncologiche utilizzando farmaci esistenti, grazie all'IA.

La Scuola Normale Superiore di Pisa all’avanguardia nella ricerca sui tumori gastrointestinali con l’Intelligenza Artificiale

La Fondazione Airc per la ricerca sul cancro ha deciso di investire 875mila euro in un progetto quinquennale guidato dal gruppo di Bioinformatica della Scuola Normale Superiore di Pisa. L’obiettivo dello studio è potenziare le terapie oncologiche attraverso l’analisi dei recettori accoppiati alle proteine G (GPCRs), i quali rappresentano un bersaglio promettente per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche contro i tumori.

Dettagli del progetto e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale

Il progetto, intitolato “Boosting anti-cancer therapies via GPCR targeting and AI”, si propone di esaminare approfonditamente il ruolo dei GPCRs, fondamentali nella comunicazione cellulare e potenziali mediatori nell’interazione tra i tumori e il loro microambiente. Attraverso tecniche avanzate di intelligenza artificiale, il team di ricerca analizzerà ampie quantità di dati genomici per identificare nuove strategie terapeutiche. L’obiettivo principale è scoprire se farmaci già utilizzati per altre malattie possano essere riproposti per rallentare la crescita e la progressione dei tumori. Il professor Francesco Raimondi, coordinatore scientifico del progetto e membro del laboratorio BIO@SNS, centro di eccellenza della Normale nel campo della biologia computazionale, guiderà questa ricerca innovativa. Il finanziamento di Airc evidenzia l’importanza delle collaborazioni internazionali già avviate dal team, tra cui quella con il gruppo di Silvio Gutkind dell’Università della California a San Diego e con Asuka Inoue, ricercatore delle Università di Kyoto e Tohoku, esperto nei meccanismi molecolari dei recettori. Inoltre, è consolidata la collaborazione con Antonino Cattaneo dell’European Brain Research Institute (Ebri) di Roma, che si occupa dello sviluppo di nanobodies mirati per intervenire nelle vie di segnalazione cellulari.

Collaborazioni e focus sui tumori gastrointestinali

Il progetto si arricchisce anche di nuove collaborazioni italiane, focalizzandosi su due tumori gastrointestinali particolarmente aggressivi: l’adenocarcinoma pancreatico duttale e l’epatocarcinoma, il tumore primario del fegato. Per l’adenocarcinoma pancreatico duttale, la Scuola Normale collaborerà con il gruppo di Gioacchino Natoli dello Ieo di Milano (Istituto Europeo di Oncologia), che contribuirà alla comprensione delle basi molecolari del cancro pancreatico. Inoltre, è stata creata una rete toscana per affrontare l’epatocarcinoma. Il professor Davide Ghinolfi, dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana, fornirà campioni di tessuto da interventi di resezione o trapianto di fegato. La professoressa Chiara Raggi, del laboratorio di Epatologia dell’Università di Firenze, svilupperà modelli cellulari in vitro per testare l’efficacia dei farmaci identificati. Infine, la ricercatrice Chiara Mazzanti, della Fondazione Pisana per la Scienza, si occuperà della profilazione “omica”, analizzando le caratteristiche genetiche, proteiche e molecolari dei tumori.

Prospettive future

L’investimento di Airc rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro i tumori, aprendo nuove strade promettenti grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e al riutilizzo di farmaci esistenti. L’approccio multidisciplinare del progetto, che integra biologia, clinica e analisi computazionale, potrebbe portare allo sviluppo di terapie oncologiche più efficaci e personalizzate, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.